Flaminio come stadio delle nazionali minori: il piano della FIGC per salvare lo storico impianto

Flaminio abbandonato

Una struttura come ‘casa’ delle nazionali giovanili e femminili. Questa l’idea della Federcalcio di Carlo Tavecchio, unica federazione in grado di sostenere i costi per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Costi che ammontano a un totale di 8 milioni di euro affinché l’impianto possa essere ripristinato dal degrado in cui giace ormai da anni. A tale cifra andrebbero ad unirsi altri 11 milioni per poter utilizzare nuovamente le aree interne contenenti palestre, piscine ecc. Insomma, con 19 milioni in totale, il Flaminio potrebbe tornare a essere una struttura ‘vivente’ (malgrado 1,5 milioni di euro di costi di gestione che rappresentano attualmente un problema da risolvere).

Per produrre utili economici, invece, lo studio di fattibilità (studiato sul progetto dell’ing. Mandetta e dell’architetto Mauro Schiavone) comprende anche la realizzazione di aree per attività commerciali, musei, sale concerti da integrare con il vicino Auditorium Parco della Musica. E ancora, parcheggi sotterranei a vista sulla necropoli romana. I costi si aggirano attorno ai 45-50 milioni (con ammortamenti però a lunghissima scadenza). Gli interventi descritti renderebbero il ‘Flaminio’ una struttura sostenibile da un punto di vista finanziario, ed è proprio questa l’idea della Figc.

 

Fonte: Matteo Pinci, La Repubblica

 

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