Lazio, il bilancio al 30 giugno 2016: tutti i dettagli

logo-lazio-maglia3SS Lazio – Bilancio al 30 giugno 2016

1. Bilanci approvati
Il Consiglio di Sorveglianza della SS Lazio ha approvato il 7 ottobre 2016 il Bilancio Separato ed il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2016. Il risultato dell’esercizio 2015/2016 mostra un utile di € 0,98 milioni per la SS Lazio SpA (la Società quotata in Borsa) ed una perdita di € 12,63 milioni per il gruppo SS Lazio. Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2016 è positivo per € 79,54 milioni per la SS Lazio SpA e per € 8,87 milioni per il Gruppo.

La societĂ  di revisione PricewaterhouseCoopers ha espresso un giudizio positivo sia sul bilancio della SS Lazio SpA che del Gruppo.

 

2. Contenuto e raccordo tra Bilancio Separato e Bilancio Consolidato

Il Bilancio Separato della Società quotata in Borsa comprende il resoconto sull’attività sportiva; il Bilancio Consolidato comprende il resoconto della Società quotata in Borsa, della SS Lazio Marketing & Communication e, per la prima volta, della SS Lazio Women 2015, costituita nel settembre 2015, la cui squadra milita nel Campionato di Serie B femminile.

La differenza tra il risultato di leggero utile della Capogruppo (€ 0,98 milioni) ed il risultato di perdita del Gruppo (€ 12,63 milioni) è principalmente dovuta alla erogazione di un dividendo di € 20,90 milioni ed all’utile della SS Lazio Marketing stimabile in circa € 5 milioni.

Per avere una visione completa dell’andamento del Gruppo Lazio occorre riferirsi al Bilancio Consolidato (che è, tra l’altro, il punto di riferimento per la verifica del rispetto dei parametri UEFA del Financial Fair Play). Di seguito commenteremo i dati risultanti dal Bilancio Consolidato.

 

3. Bilancio Consolidato

3.1 Ricavi da gare

I ricavi da gare diminuiscono da € 9,69 milioni ad € 7,53 milioni, con una diminuzione di € 2,16 milioni pari al 22,27%. Nel dettaglio, gli abbonamenti sono cresciuti da € 1,91 milioni ad € 2,83 milioni, con un incremento del 48,22% mentre i ricavi dalla vendita di biglietti sono scesi da € 7,58 milioni ad € 4,70 milioni, con una diminuzione del 38%.

Il numero complessivo di spettatori per le partite interne di Campionato è sceso da 691.261 a 406.343, con una diminuzione del 41,23%. La media di spettatori presenti è stata quindi di 21.386 a partita. La riduzione degli spettatori ha toccato sia le presenze degli abbonati che sono passate da 332.090 unità a 266.365 (-19,79%), che gli spettatori paganti, scesi da 359.171 a 139.978 con una diminuzione di ben il 61,03%.

Il Bilancio afferma che la diminuzione dei ricavi da gare “è imputabile principalmente alle contestazioni nei confronti della Società”.

3.2 Ricavi da diritti televisivi e proventi media

Questa voce comprende i ricavi per la cessione dei diritti televisivi relativi al Campionato italiano, per la partecipazione alla Coppa Italia ed alla Supercoppa italiana. I diritti televisivi del Campionato ammontano ad € 50,71 milioni, quelli riconosciuti dalla LNP (Lega Nazionale Professionisti) ammontano ad € 8,03 milioni, i diritti televisivi per la partecipazione alle competizioni UEFA ammontano ad € 9,14 milioni. A proposito dei diritti televisivi riconosciuti dalla UEFA, si ricorda che la Lazio ha registrato nel Bilancio al 30 giugno 2015 € 22,3 milioni di tali diritti sostenendone l’imputabilità all’esercizio in cui è maturato tale diritto in conseguenza del piazzamento al terzo posto nel Campionato 2014/2015.

I ricavi da diritti televisivi nell’anno in commento salgono al 72,35% del totale ricavi.

3.3 I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicitĂ 

Questa voce presenta un saldo di € 11,08 milioni, in crescita del 25,82% rispetto agli € 8,81 milioni dell’esercizio precedente. I ricavi per le sponsorizzazioni derivano dal contratto con la Macron SpA, sponsor tecnico, ed ammontano ad € 1,19 milioni. La Macron ha anche riconosciuto royalties per licenze, marchi e brevetti di € 1,46 milioni. I proventi pubblicitari, derivanti dal contratto con la Infront Italy, ammontano ad € 7,94 milioni.

3.4 Ricavi da gestione calciatori

I proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori ammontano ad € 2,04 milioni e sono costituiti da:

– plusvalenze realizzate dalle cessioni di Cavanda al Trabzonspor di € 1,66 milioni, di Cana al Nantes di € 0,20 milioni e di Alfaro di € 0,42 milioni; a proposito di Alfaro si ricorda che il cartellino del giocatore è costato nel gennaio del 2012 € 2,49 milioni e che le apparizioni del giocatore con la maglia della Lazio si contano sulle dita di una mano;

– contributi di solidarietĂ  acquisiti, nel caso di trasferimenti internazionali, a compensazione dei costi di formazione del calciatore.

3.5 Altri ricavi

Questa voce presenta un saldo di € 5,06 milioni, la maggior parte dei quali provenienti dalla Lega Calcio per la partecipazione alla Europa League 2015/2016.

3.6 Ricavi da merchandising

Questa voce presenta un saldo di € 0,84 milioni di cui € 0,81 milioni per vendita del materiale sportivo presso i punti vendita dedicati, con una diminuzione del 42,7% dalla cifra di € 1,42 milioni del precedente esercizio caratterizzato dalla vendita di prodotti con l’aquilotto stilizzato concesso in licenza da Lazio Family.

In questa voce sono anche evidenziati i ricavi derivanti dalla vendita della rivista Lazio Style di soli € 29.000.

 

4. Costi operativi

4.1 Costo del personale

Il costo complessivo del personale rimane sostanzialmente in linea con il costo dell’esercizio precedente: € 59,06 milioni nell’esercizio 2015/2016 contro € 60,92 milioni nell’esercizio precedente.

Il costo del personale assorbe il 62,94% dei ricavi.

Nel Bilancio si evince anche una diminuzione del numero medio dei dipendenti che scende da 171 a 134; il numero medio di calciatori sale da 45 a 53, mentre il numero medio degli allenatori scende da 58 a 21 ed il numero medio dell’altro personale tecnico scende da 28 a 18.

4.2 Oneri per servizi esterni

I costi per servizi esterni ammontano ad € 17,40 milioni con un incremento di € 2,24 milioni rispetto all’esercizio precedente. Il Bilancio afferma che tale variazione è imputabile principalmente a maggiori costi di intermediazione, di locomozione e prestazioni di servizi. I costi per intermediazione ammontano ad € 2,88 milioni e “sono costituiti in prevalenza dalle consulenze tecnico-sportive prestate in fase di acquisizione e cessione di calciatori”. Chi scrive non riesce a capire perché le consulenze prestate in fase di acquisizione dei calciatori non siano imputate ad incremento del costo di acquisizione dei calciatori, come sovente correttamente fatto nel corso degli anni.

In questa voce sono inclusi anche i costi per tesserati, pari ad € 0,52 milioni (€ 0,39 milioni nel precedente esercizio), per spese sanitarie e per costi relativi ai ritiri precampionato.

In questa voce è anche compreso il costo di € 1,45 milioni erogati alla Salernitana per “l’utilizzo di diritti commerciali, pubblicitari e di sponsorizzazione presso lo Stadio Arechi”.

Nella voce oneri per servizi esterni sono anche rilevati i costi per la fornitura di contenuti per la rivista Lazio Style e per il canale televisivo Lazio Style Channel; l’importo non è specificato nel Bilancio e nella Nota Integrativa ma è quantificabile in circa € 1,4 milioni.

4.3 Altri oneri

Questa voce presenta un saldo di € 5,66 milioni; tra le voci più rilevanti si evidenziano:

– affitto degli impianti sportivi dello Stadio Olimpico: € 2,97 milioni;

– affitto dei negozi di Parco Leonardo e Via Calderini: € 0,26 milioni;

– IMU: € 0,43 milioni.

 

5. Diritti pluriennali prestazioni tesserati

Il valore dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori ammonta al 30 giugno 2016 ad € 49,57 milioni con un incremento, rispetto all’esercizio precedente, di € 11,95 milioni. Tale incremento è dovuto ai costi di acquisizione dei cartellini di giocatori per complessivi € 28,41 milioni, al netto della quota di ammortamento a carico dell’esercizio di € 16,76 milioni; il costo di acquisizione dei cartellini è attribuibile ai cartellini di Basta per € 10,49 milioni, di Kishna per € 6 milioni, di Milinkovic per € 5,99 milioni, di Mauricio per € 2,65 milioni, di Vargic per € 2,56 milioni, di Hoedht per € 0,57 milioni, di Gabarron per € 0,50 milioni, di Bisevac per € 0,26 milioni, di Ronaldo per € 0,24 milioni, di Pedro Denis per € 0,09 milioni, di Rus Ionut per € 0,04 milioni. Va inoltre considerato l’acquisizione di Morrison a parametro zero.

La Lazio ha ceduto dopo il 30 giugno 2016 tre calciatori i cui valori sono stati svalutati nel Bilancio al 30 giugno 2016 per portare il loro valore di bilancio uguale a quello di cessione. I costi di queste svalutazioni sono € 0,15 milioni per Bisevac, € 0,25 milioni per Santiago Gentiletti ed € 0,07 milioni per Amarildo Sula che era stato acquistato dalla Reggiana ed è stato ceduto al Carpi.

Tra i giocatori a patrimonio al 30 giugno 2016 vanno segnalati: Dusan Basta per € 7,96 milioni, Sergej Milinkovic-Savic per € 4,96 milioni, Josip Elez per € 0,20 milioni, Felipe Anderson per € 4,28 milioni, Kishna per € 4,58 milioni, Lucas Biglia per € 3,45 milioni, Vargas Perea per € 1,06 milioni, Alvaro Gonzalez per € 0,60 milioni, Vinicious per € 0,20 milioni, Keita Balde per € 0,15 milioni, Vargic per € 2,22 milioni, Marco Parolo per € 2,67 milioni, Federico Marchetti per € 0,68 milioni.

Nel patrimonio calciatori risulta ancora Mauro Zarate per € 4,04 milioni, cifra inalterata rispetto all’esercizio precedente. Come si ricorderà, la Lazio ha una vertenza con il calciatore che il primo luglio 2013 ha risolto unilateralmente il contratto con la Lazio; il 14 agosto 2013 la FIFA ha autorizzato il provvisorio tesseramento del calciatore a favore della società Velez Sarsfield; la Lazio ha presentato ricorso chiedendo il risarcimento del danno; il 2 luglio 2015 la FIFA ha condannato Zarate ed in solido il Club Velez Sarsfield al pagamento di € 5,26 milioni più interessi. Nel dicembre 2015 Zarate ed il Club Velez Sarsfield hanno presentato ricorso TAS. Questa era la situazione al 7 ottobre 2016, data di approvazione del Bilancio. Notizie di stampa dell’8 ottobre 2016 riportano che la sentenza del TAS ha dato ragione al giocatore. Non è dato sapere se la sentenza, ora negativa per la Lazio, può essere oggetto di ricorso o meno. Nel caso negativo, la Lazio non avrà diritto ad alcun risarcimento danni e la somma appostata in Bilancio per € 4,04 milioni dovrà essere stornata.

 

6. Rapporti con parti correlate

Come previsto dal Codice Civile, il Bilancio della Lazio elenca le operazioni svolte con parti correlate dalle quali risultano costi da:

– Roma UNI0N Security per servizio di vigilanza, costo € 0,38 milioni, contro € 0,63 milioni del precedente esercizio;

– Gasoltermica Laurentina per manutenzione del centro sportivo di Formello, dei negozi e per la gestione del magazzino merci della rete commerciale della Lazio Marketing, costo € 1,48 milioni contro € 0,84 milioni del precedente esercizio;

– Omnia Service per il servizio di mensa, sia giornaliero che in occasione dei ritiri a Formello, costo € 1,05 milioni, come nell’esercizio precedente;

– Linda per servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica, costo € 0,54 milioni, come nell’esercizio precedente;

– SNAM Lazio Sud per servizi di assistenza gestionale per € 0,39 milioni, come nell’esercizio precedente;

– Bonadea per servizi di assistenza all’amministrazione del personale, costo € 0,20 milioni, come nell’esercizio precedente;

– Salernitana “per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e

valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile”, costo € 1,45

milioni, come nell’esercizio precedente.
Complessivamente i costi per transazioni con parti correlate ammontano nell’esercizio al 30 giugno 2016 ad € 5,49 milioni, contro € 5,10 milioni dell’esercizio precedente. Essi rappresentano il 31,55% degli Oneri per servizi esterni.
La Nota Integrativa precisa che “tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”.

 

7. Investimento per l’Academy

Nel commento al Bilancio al 30 giugno 2015 avevamo segnalato l’esistenza di un investimento per l’Academy di € 1,64 milioni imputato alla voce “Terreni e fabbricati strumentali” ed in tale voce risulta ancora incluso nel Bilancio al 30 giugno 2016. A fronte di questa somma, nella Nota Integrativa al 30 giugno 2015 si apprendeva che € 1,64 milioni erano stati erogati alla SNAM Lazio Sud per acconti sul Progetto Academy. Di questa operazione non c’è più evidenza nel Bilancio al 30 giugno 2016.

 

8. Coppe europee

Analizzando le varie voci del bilancio al 30 giugno 2015 ed al 30 giugno 2016, si possono stimare in € 36,50 milioni i ricavi della Lazio rivenienti dall’essersi classificata al terzo posto del Campionato 2014/2015, con la conseguente partecipazione al preliminare di Champions League e, dopo l’eliminazione da questa manifestazione, con la partecipazione all’Europa League del 2015/2016. Nel dettaglio, la cifra suddetta è costituita da € 31,44 per diritti televisivi riconosciuti dalla UEFA (per € 22,3 milioni contabilizzati nel bilancio al 30 giugno 2015 e per € 9,14 milioni contabilizzati nel bilancio al 30 giugno 2016), da € 3,05 milioni ricevuti dalla Lega Calcio e da € 2,01 milioni ricavati dalla vendita di biglietti.

Dispiace notare come, a fronte di tale entrata significativa, si sia persa ancora una volta l’occasione di potenziare la squadra.

 

9. CuriositĂ 

Citiamo ora alcune curiositĂ  riscontrabili dalla lettura del Bilancio al 30 giugno 2016 e alcune connesse considerazioni.

1. La Lazio spende per biglietti omaggio, “dovuti principalmente al CONI in virtù del contratto di fitto stadio”, € 44.000;

2. La Lazio spende per divise sociali € 125.000;

3. La gestione della rivista Lazio Style e del canale Lazio Style dovrebbe essere in rilevante perdita; dal Bilancio si apprende che i ricavi dalla vendita della rivista ammontano ad € 29.000, mentre non sono quantificati i ricavi per abbonamenti al canale televisivo; il costo per la fornitura di contenuti per la rivista e per il canale televisivo non sono esplicitamente quantificati ma, dalla lettura della pag. 145 del Bilancio, potrebbero ammontare a circa € 1,4 milioni;

4. Le spese per ammende e multe gare riferite a penalità richieste dagli organismi sportivi ammontano ad € 84.000 (€ 177.000 nell’esercizio precedente);

5. Le spese rimborsate al CONI per danni subiti dallo Stadio Olimpico ammontano ad € 117.000 (€ 112.000 nell’esercizio precedente);

6. Le transazioni con creditori hanno prodotto risparmi di costi di € 0,26 milioni (€ 0,45 milioni nell’esercizio precedente).

 

10. Evoluzione prevedibile della gestione

La Relazione sulla gestione afferma che “i proventi realizzati dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori nella prima sessione della stagione in corso (cessione di Candreva in primis, ndr), l’ulteriore ristrutturazione e ringiovanimento della rosa della prima squadra lasciano ragionevolmente presumere il conseguimento di risultati futuri di esercizio positivi, con il pieno rispetto degli impegni finanziari assunti”.

 

11. Cariche sociali e procedura per il rinnovo

Con l’approvazione del Bilancio al 30 giugno 2016 che avverrà nel corso dell’Assemblea del 28 ottobre 2016 (ovvero del 24 novembre 2016 in seconda convocazione), dovrà essere rinnovato il Consiglio di Sorveglianza. Lazio Events titolare di 45.408.929 azioni della SS Lazio SpA, costituenti il 67,035% del capitale sociale sottoscritto e versato di € 40.643.346, 60 ha già proposto la conferma dell’attuale composizione del Consiglio di Sorveglianza nelle persone di Corrado Caruso, Silvia Venturini, Alberto Incollingo, Fabio Bassan e Vincenzo Sanguigni come membri effettivi, e di Fausto Canzoni, Maria Teresa Armosino e Alessandro Benedetti come membri supplenti. Lazio Events ha anche proposto di nominare Presidente Corrado Caruso e Vice-Presidente Alberto Incollingo.

Il Consiglio di Sorveglianza, dopo il suo insediamento, eleggerà il Consiglio di Gestione che, negli ultimi trienni, è stato formato da Claudio Lotito e da Marco Moschini.

L’art. 24 dello Statuto precisa che “alla minoranza è riservata l’elezione di un componente effettivo e di un supplente”, che “possono presentare liste di candidati uno o più soci che siano titolari, al momento della presentazione, di una quota di partecipazione non inferiore ad un quarantesimo del capitale sociale” e che “nel caso di parità di voti tra candidati di più liste, prevale il candidato che presenta maggiori titoli professionali, scientifici ed accademici.”

 

Fonte: Paolo Lenzi, Lazio Family

Follow LAZIALITA on Social
0