Veron: “La mia Lazio ha fatto la storia. Io presidente? Difficile tornare quando non ti vogliono”

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In occasione dell’evento di beneficenza “Uniti per la Pace”, presso l’Hotel Sheraton di Parco de’ Medici era presente l’ex biancoceleste Juan Sebastian Veron. Il centrocampista argentino si è fermato a parlare dell’evento di questa sera allo Stadio Olimpico: “Il motivo per cui siamo qui è la cosa principale. C’è sicuramente emozione, ritrovare il pubblico, lo Stadio Olimpico fa sempre piacere. Da quando sono partito dall’Italia non ero mai tornato per giocare, è sicuramente un’emozione. Tanti campioni? Ritrovare degli amici e poter giocare con loro fa sicuramente piacere. La nostra Lazio ha vinto poco? Questo non possiamo dirlo, quello che hai vinto, hai vinto. Se avremmo potuto vincere di più non lo sapremo mai. Quella squadra ha segnato un’epoca, ha segnato una pagina sia della storia del calcio in generale sia della Lazio. Per me la cosa più bella è quel ricordo e il ricordo dei tifosi”. Poi l’argentino si è soffermato sul momento del club capitolino: “Fa piacere che la Lazio stia andando bene. Simone Inzaghi è stato un nostro compagno, mi fa piacere che la sua prima esperienza stia andando bene. Credo che ci tenga molto. Noi lo accompagnamo, anche se da lontano, in questa strada che sta percorrendo. Io presidente laziale? Era una battuta, in questo momento è difficile tornare quando c’è gente che non ti vuole. Rimarrà quindi quello, un pensiero, una battuta. Il mio mancato ritorno da calciatore? Non ci sono rimpianti, credo che quello che dovevo fare l’ho fatto, dando sempre il massimo. Rimane questo. Se voglio ricominciare a giocare? Sì, ho fatto una scommessa, vediamo”

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