Rossi, parla l’ag: “Illegale in Primavera. Era un talento del basket, oggi il City lo osserva a Formello”

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“Viene da una famiglia di cestisti, sua madre giocava in Serie A, nonno Settimio in Nazionale, secondo gli addetti ai lavori poteva sfondare, ma ha prevalso il calcio.”. Parla così Fabio Guardabasso, l’agente di Alessandro Rossi, bomber della Primavera della Lazio. Quattro partite e nove gol in questo inizio di campionato, “in Primavera è illegale“, commenta ancora il suo agente. Con Inzaghi che lo osserva da lontano, pronto a chiamarlo quando sarà il momento: “L‘anno scorso l’ha convocato due volte in prima squadra, contro Juve e Samp. Ma insieme alla società abbiamo deciso di farlo crescere in casa, lui sta rispondendo coi gol. E’ cresciuto tantissimo, specie mentalmente. Conosce le sue potenzialità. E’ un leader, un trascinatore. Non a caso è il capitano, l’ha sempre fatto anche nelle giovanili. Oggi in tribuna c’era uno scout del Manchester City, Rossi è uno dei talenti più importanti su scala europea (classe ’97), già in estate diversi club l’avevano adocchiato, ma è rimasto a Roma e non se ne pente (ha un contratto fino al 2020 ndr). L’interesse lo lusinga, ma nulla più. Mantiene i piedi per terra, ha i propri obiettivi, esordire in Serie A e debuttare in Nazionale. Un modello che segue? Ammira molto Bruno Giordano e Miro Klose, quest’ultimo l’ha conosciuto l’anno scorso. Lo stima per il suo modo di essere, è un campione dentro e fuori dal campo”. 

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