Inzaghi: “Voglio la seconda vittoria consecutiva, poco possesso palla? Normale senza Biglia. Varie le alternative, occasione per Patric. Keita aumenterà il minutaggio”

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FORMELLO – Alla vigilia della settima sfida di campionato per la Lazio, la squadra sembra essere tornata con l’assetto di difesa a quattro. L’Udinese sarà il prossimo avversario sulla strada delle aquile, che fuori casa hanno un trend equilibrato: una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Prima della sfida che si terrà alla Dacia Arena, Simone Inzaghi ha preso parola in conferenza stampa presso il centro sportivo biancoceleste.

 

 

Queste le parole del mister in sala stampa.

 

Udine può essere quel salto di qualità che da un po’ di tempo aspetti?

Sì, è una partita sicuramente difficile, abbiamo studiato l’avversario; dovremo affrontare il match nel migliore dei modi; ci è mancata la continuità nelle vittorie. La squadra ha lavorato bene.

 

Potresti cambiare ancora: cosa ti manca?

Vorrei non avere infortuni, in questo modo uno potrebbe giocare con quelli che ritiene più forti; con le gare ravvicinate sono successi degli infortuni, ma dobbiamo essere più forti di tutto e tutti.

 

L’assenza che pesa di più è quella di Biglia: quanto cambia la Lazio?

Cambia tantissimo, nel suo ruolo Biglia è sicuramente tra i più bravi in Europa; ci saranno sempre infortuni; so che è difficile fare a meno di Biglia, ma la squadra ha dimsotrato di saper giocare anche senza. Successivamente alla sosta saremo a metà strada per il suo recupero.

 

Con la difesa a 4 meglio Hoedt rispetto a Wallace?

Abbiamo tante opzioni, abbiamo provato anche la difesa a 5 con Radu e Felipe laterali. Patric ha mostrato di saper giocare lì. I ragazzi al di là del modulo devono interpretare bene la gara.

 

Idea svincolato per sostituire Biglia?

No, con la sosta rientreranno Basta e Marchetti; per Biglia e Bastos ci vorrà un po’ più di tempo.

 

Ti aspettavi 10 punti in classifica come la Roma?

Siamo stati sfortunati con tre gare difficili in trasferta, abbiamo fatto bene in casa: magari non dovevamo perdere con la Juve, e con l’Empoli avremmo potuto non vincere. Abbiamo l’obbligo di fare due vittorie consecutive, domani è un’occasione e dovremo farci trovare pronti nonostante la difficoltà.

 

Poco possesso palla…

È normale che quando ti manca Biglia, il possesso inevitabilmente vada all’avversario; è una cosa che accadrà sempre. I ragazzi hanno l’obbligo di farsi vedere e farsi dare la palla.

 

Che tipo di caratteristiche deve avere domani la Lazio?

Dobbiamo cercare di non prendere gol, dobbiamo sapere cosa fare col pallone. Troveremo un’Udinese ferita dopo la sconfitta immeritata col Sassuolo, visto che ha colpito anche due traverse.

 

Patric come sta?

È disponibile, si è allenato bene; è un giocatore che lavora bene e quando viene chiamato in causa fa bene. Ricordo anche lo scorso anno il suo impegno; si fa ben volere dal gruppo e penso che si sia meritato una chance per domani.

 

Lavori a pieno organico dal 10 settembre. Ti dà fastidio lo scetticismo?

È normale dai. Capisco dove c’è la critica costruttiva e  quale prevenuta; sono qui da 16-17 anni, so le critiche che devo ascoltare e accettare per crescere.

 

Qual è la critica più utile e viceversa?

Ne ho sentite tante, ma non ho moltissimo tempo per starle a sentire; dopo una vittoria con l’Empoli mi sarei aspettato qualche elogio in più; però devo anche ammettere che il secondo tempo non è stato fatto bene. Comunque era la terza partita in una settimana, l’Empoli si salverà sicuramente, non dico fosse normale un calo nella ripresa, ma si poteva riflettere un po’ di più prima di parlare.

 

Qual è la coppia offensiva che si avvicina alla tua idea di calcio?

I giocatori a disposizione sono tutti importanti; penso che se Keita sta bene può giocare 90 minuti ad altissimo livello, ci ho puntato dall’anno scorso, gli ho fatto fare 7 partite consecutive da titolare. Sta aumentando la sua autonomia; prima entrava dalla panchina e faceva la differenza, ora ho pensato di metterlo all’inizio contro l’Empoli. Domani ripartirà titolare e aumenterà sempre il suo minutaggio. Sono contento per Immobile e Djordjevic; Luis Alberto e Kishna stanno crescendo. Sono soddisfatto di Lombardi che sta sfruttando al meglio le opportunità. So comunque che dobbiamo crescere perché la gente si aspetta tanto da noi.

 

Cambiare al livello tattico vuol dire tornare al 4-3-3?

Ieri abbiamo provato il 4-4-2, c’è anche quell’opportunità; abbiamo provato anche la difesa a 5. Le partite sono diverse una dall’altra, oggi abbiamo avuto un altro allenamento; poi dopo il pranzo di domani si vedrà.

 

Si va verso una bocciatura per Cataldi?

Danilo sta lavorando benissimo, quando ha giocato è entrato sempre bene; può ritagliarsi un ruolo molto importante; abbiamo provato anche Parolo in quel ruolo (da vice Biglia, ndr). Se gioca Patric non è detto che possa fare il terzino destro, ma anche nei tre in mezzo con Lulic e Anderson a fare i terzini.

 

Come risolvere il problema di calo nel secondo tempo?

Secondo me c’è stato qualcosa anche al livello fisico; era la terza partita in una settimana – così come per l’Empoli, bisogna essere obiettivi; dovevamo tenere di più il pallone.

 

 

Simone Melchionna

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