Ledesma a ‘Quelli che’: “Al Panathinaikos mi sento di nuovo importante, era quello che cercavo. Ringrazio tutti per gli auguri e per l’affetto…”

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Nove anni con l’aquila sul petto, ha indossato la fascia da capitano ed è rimasto nei cuori dei suoi tifosi. Nel giorno del suo 34esimo compleanno Cristian Ledesma è intervenuto ai microfoni di ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ “Buongiorno e grazie a tutti per gli auguri”.

L’avventura al Panathinaikos sta andando molto bene, quando sono andato in ritiro con la squadra non avevo ancora firmato il contratto, perchĂ© ancora non sapevano come stavo e anche io volevo dimostrare di essere ancora un giocatore integro. Ho trovato un ambiente molto tranquillo, sia con lo staff che con la squadra mi trovo molto bene; dopo 9 anni alla Lazio è bello trovare un ambiente così. Ho la mia famiglia accanto, siamo in una capitale europea, abbiamo trovato la giusta dimensione. Le persone somigliano molto, umanamente parlando, a quelle del Salento, c’è molto calore, una grande accoglienza e mi trovo molto bene perchĂ© trovo molte similitudini con quell’ambiente meraviglioso. Atene è una bella cittĂ , si nota la crisi recente, si vede in giro, ad esempio nei tanti locali fatti e mai aperti, però è una bella cittĂ , mi ha sorpreso, non ero mai stato in Grecia. Il popolo del Panathinaikos è molto caldo”. 

Sul Suo nuovo allenatore: “Stramaccioni non lo conoscevo per niente,  è molto preparato, molto convinto delle sue idee, sta lavorando in un Panathinaikos  che ha vissuto momenti migliori e adesso si sta ricostruendo, deve riportarlo alla pari di quello che sono le altre due squadre che hanno qualcosina in piĂą”.

Per quanto riguarda il suo ruolo nella squadra greca: “Gioco sempre nello stesso ruolo, mi fanno battere i rigori, punizioni, calci d’angolo, mi sento importante ed è quello che cercavo, uno lo sente quando è al centro di un’idea, di un progetto, era qualcosa che cercavo e che ho trovato qui”.

Inevitabile la domanda sul 26 Maggio, data la fede calcistica del suo mister: “Il 26 maggio se lo ricorda da solo” .

Una domanda sulla CittĂ  Eterna e di quanto gli manchi: “Roma mi manca tantissimo, ci sono stato 10 anni. Ogni volta che possiamo scappiamo lì, con un’ora e mezza di volo siamo nella Capitale, che è la nostra casa. Come Roma non ce n’è”.

Sulla Lazio attuale: “Ho visto il secondo tempo col Milan. Purtroppo, mi hanno detto che il primo è andato meglio, c’è da migliorare, soprattutto quando Immobile esce dall’area. Così sarĂ  difficile riuscire a segnare, si deve migliorare sugli inserimenti”.

Altra domanda inevitabile, quella sul derby greco, se somiglia a quello romano che lui conosce molto bene: “Per il momento  si sente qualche parolaccia contro l’altra squadra (ride, ndr), ma manca ancora tempo, c’è sicuramente tanta rivalitĂ . Si sente molto il derby, va vissuto e pian piano ci arriveremo”. Infine conclude con un ringraziamento: “Grazie per gli auguri e per l’affetto, vi chiedo un minuto per salutare gli amici che ho a Roma e tutti i tifosi laziali. E bello sapere che la famiglia Ledesma fa ancora parte della Lazio”. 

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