Guido De Angelis: “Se la Roma prendesse il Flaminio sarebbe il più grande smacco per la storia della Lazio”

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Consueto editoriale della mattina del nostro direttore Guido De Angelis in apertura della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ in onda sulle frequenze di Radiosei 98.100. Tema caldo, il presunto interessamento della Roma per lo stadio Flaminio: “Loro stanno attaccando ferocemente il comune per spingere alla costruzione del nuovo stadio. Pallotta parla più di questo che del prossimo acquisto, come faceva Lotito i primi tempi. La questione stadio era l’unica sulla quale ero d’accordo con il presidente, poi non se n’è fatto più niente. Nessuno fa le cose per amore ci mancherebbe, ci sono degli interessi come è giusto che sia. Adesso sta filtrando la voce che la Roma sarebbe disposta anche a prendere il Flaminio pur di costruire l’impianto di proprietà. Io sono molto preoccupato, perché ho il timore che alla fine ci riesca. Io dico da anni che il Flaminio per la Lazio sarebbe una seconda nascita dopo il 9 gennaio 1900, nella zona dove è nata e nello stadio che l’ha ospitata per tanti anni. Oggi ci sarà un altro colloquio tra i dirigenti giallorossi e il comune, ma io mi auguro che non vada a buon fine. Noi sono anni che lasciamo il Flaminio così, nonostante ci sia nata la Lazio e vi abbia giocato Piola. Sono finiti i tempi degli anni ’70 dove non c’era il televisore e andavamo tutti allo stadio, adesso noi abbiamo un pubblico adatto a uno stadio da 30-40.000 spettatori. Ci sono sempre problemi che escono fuori, dai parcheggi alla cartellonistica, ma nessuno ha mai fatto un vero tentativo. Adesso pare che la Roma ci stia pensando e addirittura il Racing Roma in Lega Pro. A me non importa se Lotito resta 100 anni, se realizzasse dei progetti seri come un nuovo settore giovanile, l’accademia, lo stadio e degli store in giro per la Capitale sarei contento. Se la Roma prendesse il Flaminio sarebbe il più grande smacco della nostra storia. Sabato la Lazio gioca col Pescara, ma se vince o se perde mi interessa poco. L’unica cosa che mi sta a cuore è sapere che venga smentito questo interesse da parte della Roma per il Flaminio. Loro potrebbero avviare un progetto serio per diventare grandi con il nuovo impianto e la Lazio, Lotito in primis, ha l’obbligo di uscire fuori da quest’atteggiamento provinciale. Non bastano più un paio di acquisti sul mercato o avere i bilanci in regola per andare avanti: bisogna investire.”

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