Formello, Diaconale in conferenza: “Episodio bresaola un’invenzione, bastonare la Lazio è abitudine comune”. Tare: “Ambiente necessita serietà e positività”

Unknown-2Nessuna presentazione nella conferenza avuta oggi, ore 12:00, nel centro conferenza di Formello, per il neo-acquisto tedesco Moritz Leitner. Presenti invece il neo responsabile alla comunicazione Arturo Diaconale, insieme ad Igli Tare ed Armando Calveri. L’episodio sul quale di è discusso maggiormente, riguarda una voce risalente a ieri, secondo la quale il presidente Lotito, nel giorno dell’arrivo di Leitner a Formello, avrebbe lanciato un piatto di bresaola durante un litigio con lo stesso Calveri circa la cessione da poco avvenuta per il passaggio di Candreva all’Inter.
Il primo a prendere parola in difesa dell’immagine della società biancoceleste è stato Arturo Diaconale: “Abbiamo voluto fare questa conferenza a seguito di una notizia risalente a ieri. La notizia non è sconvolgente, ma ha a che fare con il pregiudizio secondo il quale con la Lazio si possa fare di tutto. Questo non è giusto. Il rispetto deve essere reciproco: la società deve averlo per ogni critica, che è legittima. Le diffamazioni e le calunnie no. C’è un limite preciso tra critica e diffamazione, sancito dalla legge. Noi rispettiamo chiunque, ma pretendiamo rispetto in egual misura. Le notizie false che danneggiano non solo il presidente Lotito, danneggiano anche la società, la squadra e i tifosi. I sostenitori si trovano a tifare una squadra screditata anche dal mondo esterno. Nel mondo del calcio attuale, l’immagine è importantissima: l’immagine sporcata danneggia un lavoro fatto da tante persone, i sentimenti di quelli che seguono la squadra. Contro le calunnie non c’è altro che la legge. Contro le critiche c’è invece il confronto. Ho tenuto a fare questa conferenza perché non possiamo lasciar cadere queste cose. L’incidente della bresaola non è mai esistito. Testimoni Calveri e Igli Tare, qui presenti. Perché quindi pubblicare? Perché fa parte dell’andazzo comune di bastonare la Lazio quando non c’è notizia?”.
A smentire la notizia, anche il segretario generale Calveri: “Notizia falsa, la smentisco. Evidentemente c’è qualcuno che vuole screditare la società e il presidente Lotito”.
La conferenza si è poi spostata su altri argomenti, tra i quali l’arrivo del giovane Leitner. Relativamente a ciò, ha proseguito Diaconale: “Abbiamo deciso di investire su un ragazzo giovane ma con un curriculum importante. Perché salutarlo in modo sgradevole? Creare attorno al giocatore un clima ostile danneggia lui e anche noi stessi”. A prendere parola poi, Igli Tare, il quale ha aggiunto: “Leggere che un quotidiano titoli ‘Pronti e via?’, all’acquisto del giocatore non fa bene. I giudizi si fanno con il tempo, non è mai stato presentato come il grande acquisto. Ma ci sono le caratteristiche di cui una squadra ha bisogno. Soprattutto per tornare a essere quel giocatore che aveva creato delle aspettative intorno a sé, come due anni fa. La stessa storia si era creata anche intorno a Candreva ma poi grazie alla fiducia di cui ha goduto da parte della società, è diventato un giocatore importante. Quando facciamo questi acquisti è perché studiamo il giocatore durante l’anno. Noi facciamo scelte in base a ciò che serve in questa squadra, le caratteristiche che servono nel campo. Il bello del calcio è che anche gli sconosciuti possono diventare importanti. Questo non significa che andiamo a caccia di giocatori sconosciuti, ma che troviamo giocatori che rispondono a certe caratteristiche e al gioco del tecnico”. Il direttore sportivo ha poi espresso la sua opinione sul motivo della presunta litigata che avrebbe fatto infuriare il presidente Lotito, relativa alla cessione di Candreva: “Sono fatti che lasciano perplessi. Noi abbiamo riconosciuto gli errori, vogliamo ripartire da questo. L’ambiente ha bisogno di cose positive e cose serie: la bresaola non ha nulla a che vedere con le rinunce di Candreva di uno stipendio. Le presunte informazioni hanno un peso, i nostri tifosi poi hanno difficoltà a identificarsi con queste storie”.

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