Peruzzi: “Non ho la bacchetta magica, c’√® da lavorare nel rispetto dei ruoli. Disponibile 24 ore su 24, i ragazzi devono dare tutto. Torniamo alla normalit√†!”

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FORMELLO – Dopo la presentazione del terzino biancoceleste¬†Jordan Lukaku,¬† va in scena la conferenza stampa del nuovo club manager della Lazio, Angelo Peruzzi. L’ex portiere biancoceleste √® stato presentato presso la sala stampa del quartiere generale delle aquile, alla presenza del presidente Claudio Lotito e del direttore sportivo Igli Tare.

Il patron biancoceleste ha introdotto il nuovo dirigente: “Buongiorno a tutti, grazie di essere qui. Ci tenevo in prima persona a presentare Angelo Peruzzi, credo sia un apporto fondamentale alla societ√†. Dopo 12 anni era giusto che la Lazio e il sottoscritto si ponessero il problema di¬†ristrutturarsi con persone della personalit√† giusta per ricoprire un certo ruolo. Non ci ho messo 9 anni per pensarci, l’iniziativa parte poi solamente dal sottoscritto; tra di noi abbiamo avuto un buon rapporto sempre, lui ha fatto scelte di vita sane, per disintossicarsi giustamente da questo mondo. Le sue qualit√†, il suo carattere saranno utili per questa societ√† per incrementare delle aree fondamentali e raggiungere certi risultati sportivi. C’√® il ruolo di fare il raccordo all’interno e di immagine all’esterno; ha lasciato la Lazio in una certa maniera, la ritrova dal punto di vista emozionale negativo,¬†perch√© ammetto che abbiamo curato pi√Ļ gli aspetti sostanziali e strutturali che quelli emozionali. Vengono profusi tanti sforzi giornalmente; ringrazio i presenti e Angelo per l’apporto che ci dar√†“.
Queste le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza.

 

Torni a casa, qual è la prima cosa che hai notato?

Ho accettato questo incarico per due ragioni: è una bella sfida che mi è stata proposta, e anche io mi voglio mettere in gioco; poi dopo che ho giocato otto anni in questa società penso e credo di dover dare ancora qualcosa. Sono stati 8 anni belli, sono stato bene, volevo dare ancora un contributo; il presidente mi ha offerto un contratto lungo, io ho voluto firmare per solo un anno; addirittura volevo un contratto per ogni tre mesi. Se mi rendessi conto di non saper fare questo lavoro sarei il primo ad andare via. Sono due giorni che sono qui, sto vedendo come è organizzata la società, poi prenderò delle decisioni.

 

Qual è la prima sfida da affrontare?

Il mio ruolo. Sono stato scelto per stare con la squadra, e per risolvere le situazioni negative, per fare un raccordo tra società e squadra; poi le altre questioni saranno svolte da altre persone con altri ruoli.

 

Come è stato accolto dal presidente? Priorità ai tifosi?

Ha scelto me per svolgere¬†questo ruolo, non c’√® nessun rancore: cercher√≤ in tutte le maniere di lavorare per questa societ√†. Le prime cose da fare? Non ho la bacchetta magica, sarebbero stupidaggini. Bisogna essere delle persone vere, serie e fare il proprio lavoro. Il rapporto tra societ√† e tifosi? Posso paragonarlo all’individuo che ha la gamba in cancrena iniziata per un dolore a un’unghia. Non posso dire a un tifoso cosa deve fare, c’√® gente che da 40 anni ha la tessera: √® lui che deve spiegare a me cosa √® la Lazio. Ma sono a completa disposizione, siamo aperti e disponibili.

 

Torna alla Lazio, e ritrova Simone Inzaghi: che allenatore è, dove può arrivare questa squadra?

Alla seconda domanda non le rispondo e non gliene fregherebbe niente a nessuno. Io non devo fare l’allenatore, n√© il ds, n√© il presidente. Ho assistito a tre allenamenti, me ne parlavano bene; l’ho visto sul pezzo, con voglia di fare e entusiasmo.

 

C’era la necessit√† di trovare la mentalit√† vincente in questa Lazio. Sono cambiati i giocatori di oggi, √® facile introdurre questa mentalit√†?

I tempi sono cambiati, sicuramente; sono cambiati i giocatori, culturalmente √® cambiato non solo il calcio, ma anche la gente. C’√® da approfondire, quello che io ho detto alla squadra √® che esigo rispetto delle regole; il rispetto deve essere reciproco. Se noi siamo qua, a disposizione 24h su 24, devono ripagarci andando in campo a dare il massimo, e non solo: devono farlo in allenamento, con i magazzinieri; sempre. Se poi sapranno farle da soli, perch√© sono intelligenti, non ci sar√† nessuno che dovr√† recriminare qualcosa: la passione, la voglia, il sudore devono essere ai massimi livelli. Se sapranno fare tutto da soli, di me non ci sar√† pi√Ļ bisogno.

 

Quando Lotito ti ha richiamato la prima volta, qual è stata la tua reazione? Qualche ex compagno ti ha scritto?

Non ho pensato nulla, c’era solo da parlarne. Mi ha proposto quello che devo fare. Se siamo sempre muro contro muro, se voi cercate sempre di far casino, e spesso ci riuscite, se non cerchiamo la distensione, non andremo da nessuna parte. Aiutateci e noi cercheremo di aiutare voi: non √® una supplica, vi dico solo che bisogna ritornare alla normalit√†. Continuare cos√¨ non fa bene a nessuno. Tutti hanno il diritto di criticare. Gli ex compagni? Qualcuno mi ha mandato messaggi, ecc.

 

Ha parlato con tutti i giocatori? Guardando ad esempio la situazione Keita…

Non ho parlato con tutti, con qualcuno sì. Andremo prima in Inghilterra, poi in Germania: lì conoscerò bene tutti. Se i giocatori hanno un problema venissero da me anche alle 2 di notte.

 

Il non arrivo di Bielsa potrebbe avere ripercussioni sul gruppo? Sarebbero giustificati?

Non lo so, vedo un gruppo determinato, è quello che mi fa sperare.

 

Il suo intervento ieri in allenamento è stato necessario..

√ą una cosa che non si dovrebbe mai fare; succede in tutte le squadre del mondo che due ragazzi esagerino; non c’√® nessun problema. Non noto la tensione, non √® stato un gesto di reazione, ma solo un gesto sul campo; ogni tanto qualcuno esagera con le entrate, i ragazzi si sono gi√† chiariti. Succede sempre, √® successo anche quando io ho giocato a calcio.

 

Sei l’uomo giusto al posto giusto, al momento giusto?

C’√® grande aspettativa su di me, spero di ripagare tutto ci√≤. Questo lavoro non l’ho mai fatto; √® normale che far√≤ delle stupidaggini; sarei stupido a dire che sono l’uomo giusto. Sono una persona che vuole fare bene.

 

Lei è anche un appassionato di caccia. A che battuta di caccia paragonerebbe la sfida della Lazio?

Non ci ho pensato, l’unica cosa a cui ho pensato √® che a caccia quest’anno ci andr√≤ poco. C’√® bisogno di rispetto e voglia di fare.

 

Per evitare sovrapposizioni con Tare, quale sarebbe il suo ruolo specifico?

Siamo sempre a contatto; io faccio parte della squadra, sto con la squadra. Il mercato è tutta roba sua. Se il giocatore mi viene a parlare di soldi, sarà Tare a parlarci. Se ognuno ha dei ruoli precisi, si può coesistere e fare bene.

 

 

Simone Melchionna

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