Lotito: “Sabatini e Veron hanno telefonato a Bielsa per non farlo venire alla Lazio”

WCENTER 0XLHAFOOAO Il presidente del Lazio, Claudio Lotito ; parla al telefonino al suo arrivo nella sede della Lega Calcio a Milano , 16 maggio 2011."Scudetto 2006? Quando vedrò le carte potrò fare delle valutazioni. Bruno Conti ha detto che lo meritava la Roma? Se andiamo dietro alle dichiarazioni di tutti, va a finire che lo scudetto appartiene a tutti". Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha commentato le dichiarazioni di Bruno Conti, che ieri ha sottolineato, parlando con il Corriere dello Sport, come quello scudetto lo meritasse la Roma. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Ieri alle ore 18, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha raccontato fuori dal Senato la sua verità sulla vicenda con Marcelo Bielsa. “Ti chiamano il Loco, ma io sono più matto di te – si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero” – tu sei abituato alla pampa sconfinata ma qui siamo in Italia e ci sono le leggi da rispettare. Ho sbagliato, ho fatto prevalere il Pascoli che è in me e invece sono dovuto tornare Machiavelli”. Quando gli chiedono se è vero che ha denunciato Bielsa risponde: “Certo che gli ho fatto causa”,  aggiungendo che a sconsigliare la meta romana a El Loco sarebbero stati Sabatini e Veron: “Sabatini è uno di quelli che ha chiamato Bielsa per dirgli di non venire, ‘Ma che vieni a fa’, ‘Quello non ti compra nessuno’ E pure Veron”.

Poi, sulla trattativa con il tecnico argentino: “Non posso dire quanti soldi ci sono sul contratto, ma aveva avuto biglietti aerei in prima per lui e per cinque suoi collaboratori. Sei auto, sei telefonini con bolletta pagata. Poi alberghi solo a cinque stelle. Mi ha fatto ricomprare le sagome per gli allenamenti perché ha voluto quelle tedesche. Poi ha cominciato a dire che dovevo spendere 30 milioni per un difensore, 50 per un altro. Ho detto, dammi i nomi poi ai soldi ci penso io. Il 5 luglio mi scrive che non se ne fa nulla perché non ho comprato i giocatori. Ma il mercato si è aperto il 1 luglio” . Dalla tasca per avvalorare la sua tesi tira fuori un plico di fogli di carta, che spiegherà essere le mail fra lui e Bielsa: “Questa è la mail che gli ho mandato quando ho capito che stava giocando. Gli ho scritto perché non volevo litigare ma dirgli che se non fosse arrivato a Roma avrebbe compromesso la preparazione della squadra. Tutto questo mentre ero a Parigi con la Nazionale”.

Infine, sulla protesta dei tifosi afferma: “Ma io sono limpido come l’acqua di fonte, non vendo sogni ma solide certezze come dice quello…”

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