Farris: “L’entusiamo delle famiglie ci dà la carica. Cerchiamo un nuovo Klose, Biglia rimarrà capitano”

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Durante il secondo vero giorno  di allenamento ad Auronzo di Cadore a prendere la parola durante la conferenza stampa è Massimiliano Farris, prima giocatore e ora secondo di Simone Inzaghi alla Lazio. Il due Inzaghi-Farris è oramai ben collaudato: allenano insieme fin dal 2014, inizialmente nella primavera poi alla fine del campionato scorso con la prima squadra. Queste le sue impressioni sulla Lazio e sul suo primo ritiro ad Auronzo.

Come state organizzando le giornate di Auronzo?

Dal punto di vista atletico, avete parlato col professor Ripert. Con Inzaghi contiamo di avere alla fine del ritiro una grande intensità su tutte le esercitazioni. Un crescendo per avere una grande intensità. La parte tattica è ridotta al minimo il pomeriggio, perché i giocatori vengono spremuti tanto la mattina. Andiamo solo a migliorare le cose dell’anno scorso. Oggi avremo delle esercitazioni fra le due squadre ma con ritmi bassi, lavoreremo nell’ottica di tempo a testa, senza un impegno eccessivo. Non sarà un test ma così potremo capire chi ha recepito le giocate di mister Inzaghi. Credo non sarà difficile rivederli in campo.

Qual è il clima che si vive ad Auronzo?

Viviamo con grande entusiasmo. Sapete cosa è successo, ma mister Inzaghi ci ha dato l’entusiasmo. Entusiamo è anche quello che arriva dalle famiglie e dai bambini. Questo è l’input iniziale. Sul campo avremo bisogno di grinta e fame.

Si percepisce la preoccupazione per la situazione nei senatori?

Non hanno manifestato incertezza, si sono messi a disposizione nei nostri confronti. I giorni sono ancora pochi aspettano anche loro la novità. La società sta lavorando. Non abbiamo avuto problemi, è ancora presto per dire altro ma è comunque da escludere.

Keita e Anderson?

Ci ha sorpreso questa situazione. Sono due ragazzi eccezionali, speriamo di ripartire con loro. Credo siano due situazioni diverse. Felipe vuole le Olimpiadi e lo posso capire ma è un problema della società. Se chiederà un parere tecnico diremo la nostra. Keita, crediamo che a breve si possa risolvere. Non abbiamo parlato con lui delle Olimpiadi: penso che sia il sogno di ogni giocatore. Conoscendo Felipe c’è anche il fatto che si giochi in Brasile.

Abbiamo visto parlare Inzaghi con Radu e Lulic, chi sarà il capitano?

Sarà Biglia. All’interno del gruppo la fascia è un simbolo importante, ma si può essere capitani anche nel  comportamento e quelli sono due che hanno la Lazio nel cuore.

Bielsa aveva fatto richieste specifiche per il mercato, voi?

Ci serve un attaccante centrale per rimpiazzare Klose, cosa non facile, abbiamo fatto presenti solo le caratteristiche ma non nomi. Servirà qualcuno se Candreva andrà via. Magari anche un estrerno di difesa. E qualcuno per Bisevac e Gentiletti. In rosa si devono avere tre portieri. E ci devono essere un numero preciso di giocatori italiani o cresciuti nel vivaio.

Partita di domani: de Vrij sarà assente e quale sarà il ruolo di Morrison? 

Stefan non so di quanto tempo abbia ancora bisogno, forse altre due-tre giorni. Per quanto riguarda Morrison, sono rimasto impressionato dal suo talento. Ravel sa che se vuole essere preso in considerazione deve avere determinati comportamenti dentro e fuori il campo. Si è presentato bene, è molto disponibile. Ravel avrà il ruolo di una delle due mezz’ale.

Che differenza c’è fra entrare in corsa a 7 giornate dalla fine e adesso?

L’anno scorso la situazione era una difficile avevamo una scadenza ma abbiamo comunque lavorato con tranquillità. Fin dalla prima settimana a Norcia risposero bene. Oggi siamo ripartiti da quello: disponibilità e voglia. Abbiamo un obiettivo diverso: campionato diverso, una sola partita non avendo le coppe, si può tirare fiori qualcosa di positivo.

Come mai la decisione di prendere un terzo in panchina?

Mario Somma è un tecnico molto preparato, ci aveva impressionato col suo Empoli, era un nome che Simone aveva nella testa. Avere solo due tecnici è poco, soprattutto quando hai una rosa allargata. Siamo 20, diventeremo 25, non è facile organizzare le cose in due. Simone supervisiona tutto, non è però come la primavera c’è da dare il ritmo, così io farò la difesa e mario collaborerà chi ha bisogno.

 

Cosa ci può dire del ruolo che avrà Filip Djordjevic?

Filip è un ragazzo di grandissima disponibilità, ma è diverso da Klose. Uno staff tecnico ha la necessità di averlo come arma. Vederlo impegnarsi così fin dai primi giorni lascia una buona imopressione.

Ci sono due Lazio, la scettica e quella che vuole far parlare il campo, voi cosa vedete: rischi o opportunità?

Opportunità. Noi stavamo due giorni fa preparando la stagione della Salernitana. Questa è la serie a la Lazio, io parlo di emozioni che ho dentro e cerco di infondere nei ragazzi. Sarei un pazzo se lavorassimo allo sbaraglio. Io credo che siamo pronti, la società ha messo in mezzo le sue forze. Vedo le opportunità e la voglia di iniziare.

Riguardo alla mancanza della società in ritiro? 

C’è bisogno di fare mercato e sistemare le cose. La presenza qui sarebbe solo un togliere tempo ed energie a quello che è il necessario, ovvero il mercato. Io credo che un pizzico di questa opportunità ce la siamo meritata l’anno scorso.

Scadenze del mercato?

Il prima possibile è la data, ma il mister non si dimetterà se non succede domani, concedetemi la battuta. Il sogno di un allenatore è partite in ritiro con una rosa di 25 giocatori tutti pronti, ma il cacio non è così. Ci auguriamo il prima possibile. Quando torneranno Biglia, Parolo, e metto tra parentesi Candreva, questa squadra ne avrà di cose da dire. Quella squadra dell’anno scorso non era da 8° posto.

La questione Candreva?

Abbiamo parlato prima di Coverciano. Lui rilasciò in conferenza stampa con la nazionale delle belle parole su Inzaghi. Lui ha detto la sua sul suo futuro, ma parlarne adesso è prematuro. La stima per lui è tanta.

La vicenda allenatore si sente ad Auronzo?

Io questo scetticismo l’ho letto ma non percepito, perché qui non c’è. C’è solo l’entusiasmo per la maglia delle famiglie. Io vivo a Viterbo, paese di laziali, e mi sono arrivati molti messaggi di stima, che dicono che quest’anno possiamo fare bene.

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