Il Portogallo è campione d’Europa: Eder segna ai supplementari e scrive la storia

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Un’impresa che rimarrà negli annali del calcio, quella del Portogallo, che scrive l’ennesima favola nell’Europeo delle grandi sorprese. Allo stadio Saint Denis, di fronte ai migliaia di tifosi francesi pronti a festeggiare la vittoria  della propria nazionale, dopo 16 anni dall’ultimo trionfo, la squadra di Fernando Santos e di Cristiano Ronaldo scrive la storia. Portogallo batte Francia 1-0, ma l’inizio di partita per i lusitani è da brividi. E’ il nono minuto del primo tempo, Payet entra durissimo proprio su Cristiano Ronaldo, che si accascia. L’uomo simbolo, l’indiscusso trascinatore della sua nazionale, deve arrendersi dopo soli 20 minuti di gioco: la botta è troppo forte e gli interventi medici risultano inefficaci. Entra Quaresma, la squadra si trasforma. I giocatori sentono la responsabilità, forse la pressione del non poter perdere per non rischiare di essere ricordati come “Quelli che non potevamo fare a meno di Cristiano Ronaldo”. Iniziano quindi a produrre un calcio all’altezza dei rivali francesi che, al termine di un match molto equilibrato, sciupano ad un attimo dalla fine il match point: giocata di Gignac, tiro rasoterra che supera Rui Patricio ma che lambisce il palo. Iniziano i supplementari, Ronaldo rientra dagli spogliatoi e si mette in panchina ad incitare i suoi, da vero leader. Le occasioni arrivano da una parte e dell’altra: sia Lloris che Patricio fanno gli straordinari. Arriva il momento chiave della finale: E’ il minuto 4′ del secondo tempo supplementare, Eder, centravanti del Lille, controlla palla sulla trequarti, si accentra verso l’area di rigore, guarda la porta e lascia partire un potentissimo destro rasoterra a fil di palo: Lloris è in ritardo e il pallone si deposita in rete. Esplode la gioia degli ospiti, sugli spalti e sulla panchina, con Cristiano Ronaldo che, dopo le lacrime all’abbandono del campo, si lascia andare a quelle di gioia. La Francia non ha più tempo e si arrende alla fine della corsa, a pochi metri dal traguardo. Il Portogallo, autore di un cammino turbolento nei gironi, sudato forse più del dovuto, si aggiudica la vittoria entrando nella leggenda. E’ infatti, l’epilogo di quest’europeo, la dimostrazione che nel calcio la tenacia, rispetto al talento, vince sempre.

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