Canovi a tuttotondo: “Inzaghi sa di essere la seconda scelta, Bielsa non si è fidato delle promesse di Lotito”

Canovi[1]

 

Il momento, in casa Lazio, è di quelli davvero complessi. Un tormentone conclusosi nella peggiore delle maniere, soprattutto per la tifoseria, e una nuova stagione che si preannuncia complicatissima, forse la più dura della gestione Lotito. Ha avuto modo di esprimersi sulla vicenda Bielsa Dario Canovi, esperto procuratore e uomo di calcio da tanti anni: “Non penso che Bielsa abbia fatto un semplice capriccio. E’ vero che lo chiamano “El Loco”, ma per rifiutare una panchina importante come quella della Lazio devono esserci motivi seri. Bisognerebbe sapere cosa aveva assicurato e garantito Lotito a Bielsa, anche perchè quel che dice l’allenatore, e cioè di cedere almeno 18 giocatori, significa che quel che era stato fatto l’anno scorso non andava bene: avrà avuto il timore che le promesse fatte da Lotito non sarebbero state mantenute, e non avrebbe voluto trovarsi ad allenare una squadra priva dei nuovi elementi richiesti. Bielsa è abituato ad allenare giocatori che gli piacciono, senza che siano però fuoriclasse affermati“. Ai microfoni de La Città, Canovi ha poi proseguito sull’attualità: “Inzaghi sarà pur felicissimo di questa panchina, ma sa di essere una seconda scelta, mentre la Salernitana prende un allenatore a stagione già iniziata, non parte dunque benissimo. Chiaro che se Lotito deve investire lo farà sempre nella piazza che è in Serie A. Io sono contrario a questa situazione di multipprietà, la Salernitana dovrebbe avere maggiore autonomia: non è giusto che le decisioni relative alla Salerninata siano prese da chi è anche presidente della Lazio. Gestire entrambi i club non è semplice, anche se sono in due categorie differenti“.

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