Guido De Angelis: “Non si può volere una Ferrari senza poterci mettere la benzina. E’ il momento più difficile degli ultimi 12 anni”

Guido-Nuova

Consueto editoriale della mattina del nostro direttore Guido De Angelis in apertura della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ in apertura della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ su Radiosei 98.100Tema portante la questione Bielsa, che ieri è definitivamente saltato lasciando il posto a Simone Inzaghi: “Mi ha spiazzato, anche se ho sempre detto che finché non lo avessi visto non ci avrei creduto, ma sapendo come si muove questa “società” un po’ me lo sentivo. Questi due personaggi non si rendono conto di che figura ci stanno facendo fare di fronte a tutto il mondo del calcio, ma soprattutto per i nostri tifosi. Lotito vuole guidare una Ferrari senza metterci benzina: lui ha soltanto affittato Bielsa. Oggi c’è la conferenza stampa a Formello, ma non c’è normalità, bensì tutta un’improvvisazione continua perché non c’è struttura. Le persone che lavorano nella Lazio sono degne di stima, perché so quanto è difficile lavorarci. A rimetterci, comunque, sono sempre i tifosi. Lotito ha perso ulteriore tempo dopo che aveva messo al tappeto un anno, andato non male ma malissimo. Era tutto da rifare e un presidente normale si sarebbe organizzato per tempo. Con una società seria, Calveri non sarebbe partito da solo, Lotito invece di andare in Francia a vedere la Nazionale avrebbe dovuto pensare alla Lazio. Tutto ciò ti fa capire com’è la situazione attuale nel club, anche se quello della Lazio è sempre un grandissimo nome, purtroppo in mano a chi sappiamo. Mai pensavamo che potesse arrivare una persona così e che prendesse queste decisioni  controverse. La gente era abituata anche a un anno buono e uno no, adesso ripartire è difficilissimo ma lo dobbiamo fare. Io dico che seppure oggi ci spiegheranno cosa è successo con Bielsa ormai è tardi. La gente non si fida più. Quando si parla di aspettative è naturale che ogni tifoso del mondo le abbia, quindi se davvero volevi Bielsa te lo andavi a prendere anche cinque mesi prima. Questo accade perché non c’è programmazione. C’era Mihajlovic fino a qualche tempo fa, cosa costava fargli una chiamata? Sinisa poteva essere il profilo giusto, sia dal punto di vista tecnico che ambientale, ma a questo punto è evidente come lui non voglia laziali in società. Non voglio credere alla storia che sia Tare a ostacolare gli allenatori, finché non me lo dicono. Giustamente Lippi ha detto no perché non si sente una seconda scelta. Con Prandelli o Mihajlovic sarebbe stato molto più facile e adesso staremmo qui a parlare di un’altra storia. Oggi comunque siamo al 9 luglio e non abbiamo un giocatore sottomano. Adesso parte il ritiro e dico forza Simone Inzaghi. Il piacentino dovrà essere aiutato perché sappiamo tutti che ha tra le mani una cosa che scotta. Il tifoso laziale è intelligente e gli saprà stare vicino. Mi piacerebbe pensare che oggi in conferenza stampa si chieda scusa ai tifosi. Dopo queste situazioni non si fa mai un mea culpa. E’ un gesto di estrema civiltà e rispetto che sarebbe di gran lunga più giusto che cercare il colpevole ogni volta. Adesso cosa accadrà nelle prossime settimane? Sono curioso di vedere se riusciranno a tamponare questa emergenza portando qualche giocatore di valore, perché la gente è stanca e buttare giù questo boccone amaro sarà più difficile che mai. Oggi chiederei al presidente come ha intenzione di giustificare questa situazione di fronte ai tifosi. Bisogna comunque stare vicini ai tifosi della Lazio, perché secondo me questo è il momento più mortificante degli ultimi dodici anni. Siamo sulle prime pagine di tutti i quotidiani sportivi, ma una cosa è certa: la Lazio non muore mai e passeranno anche questi giorni. Dobbiamo stare uniti.”

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