La pioggia, un difensore in attacco e 174 km di distanza fanno la Lazio Campione d’Italia

calori gol

Un attimo, un solo attimo serve a qualsiasi laziale per emozionarsi ammirando questa foto. Il ricordo di un pomeriggio durato un’eternità, un’attesa ingiusta ma con il giusto finale. È il 14 maggio 2000, la Lazio, forse la più forte dei 116 anni vissuti, ha vinto all’Olimpico ma nessuno lascia lo stadio. Contemporaneamente, al “Curi” di Perugia, 174 km a nord dell’Olimpico, la pioggia decide di dire la sua sul nostro lieto fine. Pierluigi Collina decide che la partita si può giocare, il risultato è indelebile: 1-0, l’eroe si chiama Alessandro Calori. Alle 18.04 tre fischi fendono la pioggia e colmano Roma di sole. La Lazio è Campione d’Italia per la seconda volta.

Prende vita una nuova rubrica per gli amici di Lazialita.it, tutta dedicata agli scatti più belli e ricchi di emozioni e significato. Per tutti coloro che vorranno partecipare, basterà inviare la vostra foto all’indirizzo di posta elettronica redazione@lazialita.it, seguita dal ricordo che questa simboleggia

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