Guido De Angelis: “Ho paura che alla fine non verranno né Bielsa né Prandelli. El Loco è l’unico che può far ripartire la storia della Lazio”

Guido Radio

Consueto editoriale della mattina del nostro direttore Guido De Angelis in apertura della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ su Radiosei 98.100Argomenti portante la questione allenatore: “Continua questa telenovela senza fine. Noi tutte le mattine siamo qui a parlarne e a cercare di capire come si sveglia Lotito la mattina. Siamo all’11 giugno, mancano 27 giorni al ritiro e ancora non si sa chi è il tecnico della Lazio.. Non scordiamoci che c’è anche Pioli ancora a libro paga e questo mi preoccupa. Inoltre ho il timore che né Bielsa né Prandelli verranno. Potrebbe anche rimanere Simone Inzaghi come ancora di salvataggio. Occhio anche a Oddo e Giampaolo, o a una telefonata del presidente a Ferrero per Montella. Un’altra società e un altro presidente avrebbero già scelto e avrebbero già annunciato il nuovo tecnico. Bielsa è il favorito, ma vuole quattro milioni compreso di tutto, mentre Lotito arriva fino a due e mezzo. Io comunque sono convinto che anche se dovessero arrivare a un accordo favorevole al patron all’ultimo ci sarebbe un problema e si manderebbe tutto all’aria. in seconda posizione c’è Prandelli, sicuramente più economico visto che chiede 1,8 milioni a stagione e si sta comportando da vero signore aspettando ad oltranza una chiamata della Lazio. Il problema è che non ha il carisma e la personalità del Loco, aspetto a quanto pare fondamentale per Lotito. Questa non è una società, ma una persona sola che si alza e fa tutto da sola. Non c’è una dirigenza, né collaboratori, né funzionari, ma è tutto in mano al presidente. Io credo che almeno un’altra settimana di attesa ci sarà e poi forse finalmente sapremo chi si siederà sulla panchina biancoceleste. Il presidente non si rende conto che questo atteggiamento non fa altro che peggiorare il rapporto tra lui e la tifoseria. Negli ultimi anni le contestazioni che ci sono state Lotito non riesce a tendere una mano alla gente e viceversa. La storia della Lazio si è fermata, ma nonostante questo e il fatto che non siamo più nel calcio che conta andiamo avanti. Soltanto se venisse Bielsa ci sarebbe quel colpo di scena che nessuno si aspetta e far ripartire, più che infiammare, la piazza. Non scordiamoci De Biasi. Questo allenatore a me non dispiace, ma in questo momento serve molto di più. Il tecnico argentino è l’unico in grado di ridare credibilità alla Lazio e può far ripartire questa squadra. Non ce n’è uno come il Loco, neanche Prandelli, che comunque ha qualcosa in più degli altri. In Italia ci sono squadre decisamente più forti  e soltanto lottando fino all’ultima giornata si potrebbe lottare per almeno il sesto posto. Altro aspetto fondamentale è che con Bielsa certe partite non si perderebbero come quest’anno. Se la Juventus venisse a Roma o la Lazio andasse a Torino sicuramente non si sprofonderebbe. L’ex tecnico dell’Atletico Bilbao, con cui ha fatto davvero grandi cose facendo diventare alcuni giocatori buoni dei grandi giocatori., ha il carisma, la personalità e la grinta necessaria per gestire una piazza difficilissima come Roma. Io non capisco come faccia Lotito a non dare quei soldi in più a una figura che potrebbe davvero far rinascere la Lazio. Non ha la forza, né la voglia né l’ambizione con coraggio. Le cose belle costano e lui non ce le vuole far vivere. Non vuole cambiare la storia biancoceleste quando basterebbe davvero poco per far luce e ricostruire un ambiente disintegrato. Spero di sbagliarmi e che sotto sotto ci stia pensando. Io chiedo un gesto non dico di lazialità, ma di forza. Un atto d’amore verso i tifosi, una botta di vita che va contro i suoi pensieri per un giorno. Io ho la sensazione che Bielsa possa rigenerare dei giocatori che al momento sono impresentabili. Può dare quel qualcosa in più a questa squadra che attualmente è da decimo posto.”

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