Lazio, parla Gregucci: “Aspetto l’allenatore e un mercato importante. Candreva e Biglia? Importanti, non fondamentali”


Prima Prandelli, ora Bielsa. La Lazio infittisce sempre più il mistero dell’allenatore. Ora dopo ora, giorno dopo giorno, le quotazioni dei vari nomi sembrano salire e scendere non trovando mai un assetto definitivo. Intanto il popolo biancoceleste attende, speranzoso di trovare all’Olimpico un tecnico in grado di risollevare la squadra. Per discutere di questo è intervenuto ai microfoni di  TMW Radio Angelo Adamo Gregucci. Il tecnico dell’Alessandria parte proprio dal toto allenatore: “Dobbiamo solamente aspettare. Spero di non doverlo fare a lungo, in modo da poter fare una campagna acquisti importante.” Poi si passa al tema spinoso riguardante il presidente Lotito: “A Roma si evidenziano solo le cose negative. C’è bisogno di fare passi in avanti per riportare la gente allo stadio. La storia della Lazio non è costellata di qualificazioni in Champions, quello che gli viene rimproverato è di non aver fatto una squadra all’altezza una volta raggiunta l’Europa.” Non può mancare una battuta sui possibili partenti: Via Candreva e Biglia? I calciatori sono importanti ma non fondamentali.” Si passa a parlare poi della Nazionale azzurra: “L’Italia storicamente è sempre una squadra dura da battere. La nostra squadra non ha grandissimo talento, però è molto organizzata e motivata: sarà un outsider. Secondo me le migliori squadre dell’Europeo come Francia e Germania hanno paura di affrontare la squadra azzurra. Non abbiamo troppo talento davanti, l’Italia ha sempre affrontato le competizioni continentali ed intercontinentali con qualcosa di meglio davanti. L’imprevedibilità sarà l’arma in più dell’Italia. Zaza è il quarto attaccante della Juventus, Eder non ha fatto benissimo all’Inter. Pellè ha dovuto emigrare all’estero per trovare fortuna, così come Immobile, ceduto all’estero dopo un’ottima stagione in Italia.” Su Ventura nuovo CT: “È un maestro di calcio, anche se ha caratteristiche simili a quelle di Conte, fatte di costruzione di gioco. Il CT è un selezionatore, Mancini poteva essere il nome giusto in quest’ottica. Detto questo, secondo me farà bene in Nazionale, ma non so se darà il meglio.

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