Guido De Angelis: “Siamo al 10 giugno e la Lazio è ancora senza allenatore. Il mercato è fermo, spero in una rivoluzione un giorno…”

Guido Radio

Consueto editoriale della mattina del nostro direttore Guido De Angelis in apertura della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ in onda sulle frequenze di Radiosei 98.100Tema caldo di questi tempi il nuovo tecnico della Lazio, che ancora non è stato annunciato dalla società: Continua la telenovela allenatore. Se salta Bielsa c’è De Boer, ma io credo che alla fine possa anche rimanete Inzaghi. L’8 lugllio si parte per Auronzo, dove i biancocelesti rimarranno fino al 23. Il presidente se non prenderà nessuno dirà che tv, giornali e siti hanno detto e scritto tutte falsità. Siamo arrivati al 10 giugno, iniziano gli Europei e la Lazio ancora non ha nessuno sulla panchina.” Poi sulla Nazionale: “Oggi c’è il match d’esordio Francia-Romania, mentre lunedì toccherà all’italia, che secondo me se supera l’ostacolo Belgio ha una chance in più. Qualche giorno fa ho incontrato Candreva, che mi ha confidato le parole di Conte alla squadra, ovvero “dobbiamo correre”. Spero che gli Azzurri possano fare un grande Europeo.” A seguire un pensiero sul mercato dei giocatori e il Pescara in Serie A: “Anche qui abbiamo trattato tutti i nomi possibili. Fatto sta che Jardel è ancora al Benfica, Adriano a Barcellona e Lapadula a Pescara. Siamo sempre in attesa, ma non è ancora arrivato nessuno. Il talento della squadra abruzzese anche ieri sera ha fatto sfaceli e spero che venga a Roma, anche se è difficile per via della spietata concorrenza, su tutti quella del Napoli. Ieri sera a Trapani è stata una gran bella partita, e mi è piaciuta soprattutto la scena finale con Oddo che va a consolare Cosmi dopo la sconfitta. Il tecnico dei siciliani non mi sta simpatico per ovvi motivi, però devo dire che è stato un bel momento di sport. Io devo dire che sono contento che il Pescara sia salito in Serie A, nonostante il pessimo rapporto che c’è tra i nostri tifosi e i loro, però lo scorso anno in  finale gli abbruzzesi pareggiarono 1-1 a Bologna e 0-0 all’Adriatico e non vennero promossi per il nuovo regolamento. Si meritano la promozione quest’anno.” Infine sul settore giovanile: “Anche qui la situazione è stagnante. La Primavera non ha l’allenatore, Seck è passato alla Roma e i giovani biancocelesti non riescono a sbocciare. Non riusciamo più a far uscire i Nesta e i Di Vaio, mentre sull’altra sponda invece si continuano a sfornare talenti che sono in giro per la Serie A e la Serie B a fare grandi cose. Io nonostante il completo disinteresse della società, faccio i complimenti a tutti coloro che lavorano nel settore giovanile e che resistono. Io spero che un giorno ci sia una rivoluzione, quando la dirigenza non farà più capo a questo presidente. Dall’altra parte si fanno tantissime trattative inserendo contropartite tecniche, mentre noi non sappiamo più chi scambiare. I nostri giocatori da scambiare sono Mauricio, Bisevac, Gentiletti e Djordjevic, che francamente non sono facili da piazzare perché nessuno li vuole. In 12 anni di presidenza Lotito non ricordo una trattativa in cui la Lazio abbia scambiato elementi della rosa, se non nel 2011 con Muslera al Galatasaray per Cana. Mi vengono i brividi a ricordare il derby di ritorno perso quest’anno, quando la Lazio aveva una difesa formata da Patric, Bisevac, Hoedt e Braafheid, ovvero quattro parametri zero. La Roma ci ha graziato e forse anche perché non c’erano De Rossi e Totti in campo, ma avrebbero potuto tranquillamente farci otto gol. Io se penso che c’è gente che dice “ma che ci fai con Bielsa” mi arrabbio. Secondo me non verrà mai, anche perché per vincere bisogna comunque mettergli a disposizione una squadra competitiva. Con l’argentino non sarebbe facile vincere, ma almeno vorrei avere la sensazione di un tecnico che dia un’identità alla squadra e che non ci faccia più fare figuracce al derby. Nella stracittadina voglio sempre giocarmela, anche se la Lazio parte sfavorita.”

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