Marino: “Prandelli può rilanciarsi alla Lazio. Lapadula-Pavoletti? Prenderei entrambi”

Finito il campionato la dirigenza laziale sta lavorando per pianificare il futuro. L’arrivo quasi certo di Prandelli apre nuovi scenari, con i capitolini che cercheranno di rilanciarsi e conquistare quell’Europa appena persa. Per discutere sul nuovo allenatore e sulle presunte trattative di mercato, è intervenuto sulle frequenze di Radio Incontro Olympia Pierpaolo Marino, ex direttore sportivo tra gli altri di Napoli e Atalanta. Si parte dal presunto nuovo allenatore: “Prandelli può essere l’uomo giusto per la Lazio con la sua personalitĂ , è l’occasione giusta per rilanciarsi. Era nella top five degli allenatori italiani poi ha avuto un periodo buio con la nazionale, ma è una realtĂ  diversa rispetto al club. Preoccupa, invece, un pò la risposta successiva con la debacle in Turchia. Però non dobbiamo assolutamente ritenerlo un allenatore finito“. Poi si passa a discutere di mercato delle punte: “E’ stato accostato il nome di Lapadula, è fortissimo. Ovviamente il Pescara vuole massimizzare la sua cessione, è il suo gioiello ma non deve tirare troppo la corda. Di attaccanti dal prezzo in doppia cifra all’estero se ne trovano tanti. Fa bene chi lo prende, può essere il Pavoletti del prossimo anno, la sorpresa tra gli attaccanti del prossimo anno in Serie A. Pavoletti ormai è giĂ  un giocatore affermato nel nostro campionato, era giusto considerarlo anche in nazionale. Fossi nel presidente Lotito li prenderei tutti e due, dopo l’addio di Klose c’è bisogno di certezze, garantire i goal pesanti che il tedesco ha regalato negli ultimi anni. La Lazio avrebbe bisogno di entrambi. Ma credo che Lapadula andrĂ  al Napoli, che ha piĂą disponibilitĂ  economica e incasserĂ  molto dalla cessione di Gabbiadini. E credo che alla Lazio arrivi Pavoletti anche per i rapporti tra Lotito e Galliani, nonostante qualcuno voglia far credere il contrario. In questo momento non c’è un clima semplice nella Lazio“. Ultima battuta sul rapporto tra il patron Lotito e i tifosi: “Lotito sbaglia a mantenere sempre intatte tutte le sue impuntature. I tifosi non sono come i clienti di una societĂ , altrimenti il pubblico ti abbandona e questo è deleterio. L’Italia ha costruito così la sua storia calcistica, con la passione dei tifosi”.

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