Stadio Flaminio, il candidato Guzzanti: “Concessione di trent’anni ad 1 euro l’anno a Lotito”

 

Flaminio abbandonato

Lo Stadio Flaminio continua a versare in condizioni di degrado, ed è uno spreco per uno dei simboli più importanti della città. Lo stadio fu inaugurato nel 1914 propria dalla Lazio, che in quella circostanza sconfisse l’Audace. in seguito l’impianto venne distrutto da un incendio. Ma dalle sue ceneri venne ricostruito durante il periodo fascista prendendo il nome di Stadio del Partito Nazionale Fascista, diventato poi Stadio Nazionale ed infine Stadio Flaminio. A proposito dell’impianto è voluto intervenire sulle colonne de Il Messaggero il candidato Paolo Guzzanti, capolista di Rete Liberale in appoggio alla candidatura a Sindaco di Alfio Marchini, con una proposta interessante:Affidare in concessione per trent’anni lo stadio Flaminio a Claudio Lotito al canone simbolico di un euro l’anno. E’ l’unico modo per far rinascere l’impianto che oggi è in condizioni di abbandono e degrado totale“. Ha di seguito continuato dicendo:L’impianto non si può vendere perché ricade sotto il vincolo della Soprintendenza. anche se la proprietà è del Comune di Roma e siamo consapevoli che sia necessario un bando pubblico per affidare la concessione ai privati, ma sappiamo che la persona più adatta nell’immediato a far risorgere lo stadio disegnato dall’architetto Nervi è l’attuale presidente della Lazio Claudio Lotito che potrebbe finalmente dotare la sua squadra, il popolo laziale e tutti i cittadini romani di uno stadio unico al mondo. Infine ha concluso parlando di cosa vorrebbe del progetto stadio: Non si tratterebbe di affidare a Lotito, o ad altri imprenditori illuminati, la sola gestione del Flaminio,quello che vogliamo non è solo un completo restyling dell’impianto, ma anche un intervento urbanistico collaterale di tutta l’area circoscritta“.

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