Ledesma: “Klose è un campione, sarà difficile farne a meno. Inzaghi sa farsi voler bene”.

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Rimasto fuori dal progetto tecnico della Lazio, Cristian Ledesma si era trasferito al Santos, trovando però problemi di ambientamento, oltre all’eccessiva lontananza dalla famiglia rimasta a Roma. Il centrocampista italo-argentino, rimasto senza squadra, si è espresso oggi ai microfoni di Tg3:

La Lazio nelle ultime partite ha trovato quella continuità che non ha mai avuto sia ad inizio che a metà campionato. Questo lo ha sicuramente penalizzata”.

Su Klose

“Klose? È un campione, e quando ne hai uno in una rosa fai fatica a farne a meno. Ma a questa età, se ha deciso così, è perché non si sente più di proseguire questa avventura”.

Sulle conferme di Inzaghi

“Non so come lavora perché non l’ho mai visto all’opera come allenatore. Sicuramente è una persona che si fa volere bene. Questo conta, ma conta anche il lavoro sul campo. Sono valutazioni che deve fare la società, insieme a lui e alla rosa che ha a disposizione”.

Sulla questione dello stadio vuoto

“Penso che non serva soltanto investire nel mercato, ma occorra sviluppare un progetto importante alla pari di molte altre squadre. La Juve da quando è retrocessa sta portando avanti un progetto sempre più ambizioso. L’ambizione è cercare sempre di più”.

Poi sulla corsa al secondo posto

“Manca ancora una partita, non è deciso niente e bisogna giocarla fino alla fine. Nessuna squadra gioca le ultime gare ‘tanto per’”. E sulla questione del rinnovo di Totti, ammette: “Sicuramente merita il rinnovo. Lui e Klose sono campioni che hanno fatto tanto non solo in Italia ma a livello mondiale. Va riconosciuto loro quello che hanno fatto. Sono valutazioni però che spettano alle società, e dipende da come si vuole progettare il futuro. Per competere con la Juve credo oggi sia difficile. I bianconeri hanno una fame e una struttura che non ha eguali in tutta Italia. È quasi impossibile e lo dimostrano i risultati”.

Un pensiero sulla retrocessione del Frosinone

“Saluta la Serie A con molto onore. Tutto il calcio italiano, insieme ai suoi tifosi, dovrebbe battere le mani prima a questa società che ha mantenuto un allenatore che in altre società non sarebbe arrivato fino alla fine, poi anche alla squadra che dimostrato di potersela giocare. Sicuramente hanno delle responsabilità perché si potevano salvare. Mentalmente la sfortuna può incidere a livello mentale, soprattutto se sei una piccola. Ho giocato a Lecce e so di cosa parlo”.

Sul tecnico ciociaro Stellone:

“Ha lavorato con una società che lo ha sostenuto fino alla fine, ma non è sempre così. Ha dimostrato anche lui però di poter far bene nella massima serie”. Infine, sul futuro: “Mi aspetto un’altra opportunità, stiamo valutando con la mia famiglia e con chi mi segue delle soluzioni, cercando di fare la scelta giusta e sperando che sia più positiva dell’ultima. In Brasile non è andata bene, ma era comunque un’esperienza da fare”.

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