Eriksson, ricordi biancocelesti: “Quella del 2000 è la squadra più forte che ho allenato. Inzaghi? Spero riporti in alto la Lazio”

erikssonLazio e Inter scenderanno in campo stasera. Alle ore 20:45 allo stadio ‘Olimpico’ di Roma andrà in scena una sfida nella sfida, con il confronto Inzaghi-Mancini a incuriosire il pubblico. Per parlare del posticipo tra biancocelesti e nerazzuri, ‘La Gazzetta dello Sport‘, ha intercettato Sven Goran Eriksson, che si è lasciato andare a dolci ricordi: “La Lazio del 2000 è la squadra più forte che ho allenato, aveva personalità e tecnica. Mancini era fumantino, dovevo foderarmi le orecchie per non sentirlo quando lo sostituivo. Inzaghi è molto preparato, spero riporti in alto la Lazio, che mi è rimasta nel cuore“.

Poi, l’ex tecnico ricorda un indimenticabile retroscena e commenta l’operato di un’altra grande stella di quella Lazio fenomenale, ovvero Diego Pablo Simeone: “Una volta dette del deficiente a Inzaghi per un cucchiaio brutto su rigore. Tifo per il suo Atletico Madrid e mi affascina il suo calcio, sono orgoglioso che dica di aver preso qualcosa da me. Era duro come giocatore ed è duro da tecnico”.

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