Guido De Angelis: “A Genova l’ennesima occasione persa. Critiche a Candreva? E’ l’unico della rosa attuale che poteva giocare nella Lazio di Eriksson!”

Guidone Radio

 

Consueto editoriale della mattina del nostro direttore¬†Guido De Angelis¬†in apertura della trasmissione¬†‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’¬†in onda sulle frequenze di¬†Radiosei 98.100. Tema principale l’ultima sconfitta della Lazio a Genova contro la Sampdoria:¬†“Nonostante il ko del Milan a Verona che poteva favorirci, la Lazio √® riuscita a perdere contro una squadra non dico scarsa ma poco ci manca. I biancocelesti con un filo di acceleratore hanno dominato, ma non sono riusciti a chiudere il match e addirittura l’hanno perso. Non mi sono fatto illudere dalle vittorie con Palermo ed Empoli, squadre inferiori che¬†erano doverose da battere. Se ci facciamo rimontare dalla Samp attuale, vuol dire che siamo messi davvero male. Non √® certamente colpa di Inzaghi, sappiamo benissimo chi √® il responsabile. Non c’entrava nulla mandare a casa Pioli a sette partite dalla fine, ma oltre che la societ√† assente io metto in mezzo anche la squadra, valida a livello tecnico ma rovinata da alcuni elementi. Leggo stamane sui giornali del rilancio di Djordjevic. Ecco credo francamente che non sia un’ipotesi percorribile di fronte a un giocatore che segna un gol dopo sette mesi e ne sbaglia un altro clamoroso nel secondo tempo, annullando quanto di buono fatto nel primo tempo. Poi dopo il rigore sbagliato alcune tifosi e giornalisti¬†non vedevano l’ora di sotterrare Candreva, l’unico che ha retto la baracca per anni e il solo¬†a dare continuit√†. Avr√† anche le sue colpe ma non merita questo trattamento. Io mi domando ma se va via, con chi arriviamo nei piani alti della classifica? Abbiamo un giocatore di spessore che molti top club desiderano, e siamo capaci di mandarlo via per 20-25 milioni. Antonio anche nella stagione peggiore fa 8 gol e trascina la squadra. Il nostro ambiente √® lacerato e nel tutti contro tutti che c’√® a Roma nella sponda biancoceleste l’unico capro espiatorio √® Candreva. Sui forum e sui giornali nessuno va contro Biglia, Klose o Felipe Anderson. Probabilmente tutti questi giocatori andranno via, ma io vado controcorrente e sogno di ripartire da questielementi. Non ho capito poi il cambio di Inzaghi con¬†Anderson per il numero 87. Il brasiliano lo stiamo aspettando da una vita, ma non √® possibile attendere ancora un giocatore che ha evidenti limiti caratteriali e di continuit√†. In pi√Ļ dico una cosa: Candreva √® l’unico che poteva giocare della Lazio di Eriksson. Con tutto i rispetto di Concei√ßao, che aveva un ottimo piede, Antonio √® molto pi√Ļ pratico e completo. Tutti gli altri giocatori della rosa attuale si sarebbero seduti in panchina, anche Biglia che con Simeone, Veron, Almeyda e Stankovic avrebbe fatto sicuramente la riserva. ” Poi sulla societ√†:¬†“A Genova Konko era l’unico con la maglia sponsorizzata dalla Paideia. Lotito invece era a Salerno, mentre Tare parlava di conferma di Inzaghi e stamattina si leggono i nomi di altri 100 candidati alla panchina biancoceleste. E’ vergognoso. Io sono arrabbiato perch√© questa gente tratta male la mia Lazio, che per me √® pi√Ļ di una squadra, √® un’entit√†. Il presidente invece di parlare di quello che sta succedendo smentisce le voci di un interessamento dei russi alla Lazio e minaccia di denunciare chi ha lanciato queste indiscrezioni. Il tutto, ovviamente, nello spogliatoio della Salernitana. Le dirigenze serie sono altre. Faccio un esempio: la Juventus in societ√† ha quattro elementi come Marotta, Paratici, Nedved e Agnelli, di cui ognuno ha un compito e delle competenze ben precise. Noi abbiamo tutto il potere incentrato in una persona, √® incredibile. I bianconeri hanno vinto il quinto¬†Scudetto consecutivo¬†strameritatamente. L’ufficialit√† √® arrivata ieri, ma i piemontesi hanno trionfato da tempo. Poi anche il Napoli perde con la Roma nello stesso modo in cui ha perso tempo fa con i bianconeri dopo aver gestito bene la gara nei 90′ e adesso dovr√† vedersela con i giallorossi per il secondo posto. La Juventus √® un modello da seguire, una macchina da guerra perfetta. ”¬†

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