Le PAGELLE di Guido De Angelis: super Keita, difesa da rifondare. Più spazio per Morrison

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GENOVA – Un’altra sconfitta per la Lazio targata Inzaghi, la seconda consecutiva in trasferta: la Lazio inizia bene la gara, segnando al terzo minuto di gioco; poi però spreca troppe occasioni e lascia spazio alla Sampdoria. I blucerchiati ne approfittano e guadagnano i 3 punti, fondamentali per arrivare a quota 40, che significa salvezza certa (o quasi). L’obiettivo Europa salta completamente per la Lazio, che domani potrebbe andare a -8 dal Milan (ospitato dal Verona in casa). Come di consueto dopo la gara, arrivano le pagelle del nostro direttore Guido De Angelis.

 

MARCHETTI 5 – Non ha grandi colpe sul primo goal: in occasione del 2-1 prova a respingere in prima battuta, poi viene travolto nella mischia senza essere troppo reattivo.

BASTA 6 – Il terzino serbo torna titolare a Marassi e tutto sommato non sbaglia. Prova a spingere in fase offensiva, e tiene botta sulla destra quando c’è da difendere. L’unico difensore laziale a non farsi ammonire.

HOEDT 5 – Nel pacchetto dei centrali, non è lui il peggiore. Viene ammonito nel primo tempo, Inzaghi lo fa uscire all’intervallo (MAURICIO 4 – È il suo quattordicesimo cartellino in campionato su 23 presenze. Il brasiliano non dà forza alla difesa, bensì allarga le lacune del pacchetto difensivo della Lazio).

GENTILETTI 4 – Non c’è niente da fare. Purtroppo non è il Gentiletti che noi cerchiamo: lento, a volte impacciato, non arriva mai per primo sul pallone; riesce a beccarsi anche un cartellino giallo. Per niente sufficiente.

KONKO 5,5 – Non la migliore prestazione stagionale del francese, che torna dall’infortunio e gioca sulla sinistra. Non commette grandi svarioni, ad eccezione della dormita nel secondo tempo in occasione della respinta di Marchetti su tiro di Quagliarella (MORRISON 6 – L’inglese non ha molto tempo a disposizione, ma entra in modo vivace in gara. Ha per tre volte dei guizzi interessanti che ribaltano l’azione in offensiva).

ONAZI 6 РIl nigeriano non stecca: recupera palloni, lotta al centrocampo. Viene meno in fase di impostazione, certamente non ̬ il suo forte.

BIGLIA 5,5 – Come a Torino non certo brillante: le ultime due uscite ci mostrano un Biglia leggermente sottotono.

LULIC 6 – Lotta, ruba palloni e fa ripartire la Lazio velocemente. Dialoga più volte con Keita e cerca Djordjevic, che spesso non si fa trovare preparato.

CANDREVA 6 – Nonostante il rigore sbagliato, che avrebbe potuto cambiare la partita, Candreva crea pericoli in area blucerchiata. Da apprezzare l’assist a Djordjevic: il pallone arriva precisamente sulla testa del serbo (FELIPE ANDERSON 4 – Inguardabile, non fa nulla per segnare e ribaltare il risultato).

DJORDJEVIC 5,5 – Segna, il che è una notizia. Poi però sembra uscire dal campo, non si fa vedere in area. Sbaglia in maniera clamorosa il goal nel secondo tempo, lisciando il pallone su un assist al bacio di Keita.

KEITA 7,5 – Il migliore, i difensori della Sampdoria lo stanno ancora cercando. Il numero 14 nasconde letteralmente la sfera agli avversari, sbuca da ogni pertugio, crea occasioni su occasioni. Guadagna un rigore, Viviano fa gli straordinari per negargli il goal, e serve ottimamente i compagni che però non sfruttano le occasioni.

 

INZAGHI 5 – La formazione non è schierata male, la Lazio non sbaglia approccio. Il mister va rimproverato nei cambi: nel momento centrale della gara non va mai fatto uscire Candreva; inoltre vedendo un Morrison del genere, forse era lui la pedina giusta da inserire e non Anderson. Infine, non si impone nell’ultima punizione a favore della Lazio: avrebbe dovuto dire a Biglia di lasciare il pallone a Morrison, che, entrato ottimamente in partita e capace di tirare col sinistro dai 20 metri, meritava l’opportunità.

 

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