Lotito ci hai portato via tutto! (Sandro Di Loreto)

Rabbia, tristezza, malinconia, apatia, distacco, indifferenza, divisione, rassegnazione, queste sono solo alcune delle brutte cose che ci hai lasciato, mentre ci hai lentamente svuotato di tutto. Ti sei preso la nostra allegria, i nostri sogni, la nostra voglia di stadio, la nostra voglia di cantare e stare insieme. A qualcuno hai tolto anche l’amore, questa è forse la tua colpa più grande, e lo hai fatto con scientifica incompetenza, con costante arroganza, con perseverante presunzione e con fredda indifferenza. Della nostra passione, perdonami, non te ne importa nulla. Noi tifosi siamo malati cronici d’amore, irrazionali e inguaribili sognatori, consapevoli della nostra illusione che il mondo del calcio sia come il nostro cuore, ma ciechi e sordi alle parole e agli spot del calcio business di cui tanto ti vanti , che ha mercificato e monetizzato tutto. Tu, Claudio Lotito, non sai parlare alla nostra anima, non sai sedurci, non sai capirci, in fondo, non sai niente di noi. Per parlare il tuo linguaggio, come giudicheresti un manager che non parla ai suoi clienti, che non li soddisfa, che li allontana, che li combatte, che non li ascolta, che non ne conosce i gusti, le esigenze, le speranze, le necessità? Come giudicheresti un manager che fa scelte commerciali discutibili come l’assenza di uno sponsor sulla maglia o come la scelta di uno sponsor tecnico che non ha un respiro mondiale, sparendo così dai negozi? Come giudicheresti un manager che non rischia niente, restando confinato nei parametri di una gestione anonima e aritmetica, senza cercare strade nuove, partnership, opportunità? Come giudicheresti un manager che rompe i legami con tutti i mezzi di informazione? E soprattutto come giudicheresti un manager che trasforma il teatro del suo spettacolo in un desolante e ostile deserto? In una qualunque democrazia saresti mandato a casa, ma nella tua dittatura, purtroppo, lo specchio delle tue brame ti racconterà sempre che sei il più bello del reame e mentre tu sei li a specchiarti nel tuo ego, noi siamo qui sempre più soli e privati del nostro bene più prezioso come tifosi, la nostra Lazio, che anche se ce l’hai “rubata” non sarà mai tua.

Sandro Di Loreto.

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