FOCUS – Lazio, occhio allo Sparta Praga. I cechi hanno dei numeri sorprendenti in Europa League, soprattutto in trasferta

ROMA – E’ finalmente arrivato il tanto atteso giorno della gara di ritorno degli ottavi di finale tra Lazio e Sparta Praga, che si disputerà questa sera allo stadio Olimpico alle ore 19. I biancocelesti, forti dell’1-1 dell’andata deciso da Frydek e Parolo, dovranno disputare una grande partita se vorranno avere la meglio dei cechi e ottenere il passaggio del turno. Pioli non avrà a disposizione gli infortunati Milinkovic, Basta e Radu, usciti malconci dalla gara d’andata e dovrebbe quindi proporre il collaudato 4-3-3 con Marchetti tra i pali, Konko, Bisevac, Hoedt e Lulic in difesa, Parolo, Biglia e Cataldi a centrocampo, Candreva, Klose e Keita in avanti. Servirà la gara perfetta contro i cechi allenati da Scasny, reduci da sei vittorie consecutive in campionato dove occupano attualmente il secondo posto in classifica dietro al Viktoria Plzen e, come la Lazio, ancora imbattuti in Europa League. Ecco gli ingredienti della strepitosa cavalcata europea della squadra ceca:

IMBATTIBILITA’ – Lo Sparta Praga è, insieme a Lazio, Liverpool e Shakhtar Donetsk (subentrato agli ottavi per via del terzo posto nel girone di Champions) imbattuto da dieci gare di UEFA Europa League (sei vittorie e quattro pareggi). I cechi non hanno mai perso dagli spareggi che sono valsi l’ingresso nella competizione vera e propria fino all’andata degli ottavi di finale con la Lazio. Attualmente viene da quattro vittorie consecutive in Europa in cui ha mantenuto la porta inviolata tre volte, subendo l’unico gol proprio contro i biancocelesti. La squadra di Scasny, inoltre, è imbattuta nelle sei trasferte europee giocate finora in questa stagione (due vittorie e quattro pareggi).

MACCHINA DA GOL – I cechi sono una squadra davvero ben assortita in ogni reparto, e, oltre ad avere una difesa granitica (sei gol subiti in nove gare dalla fase a gironi fino all’andata degli ottavi di finale), vanta un attacco davvero prolifico: il reparto offensivo dello Sparta Praga, infatti, ha sempre segnato almeno un gol in ogni partita giocata fino a questo momento in Europa. Un dato significativo per i cechi e allarmante per la Lazio, vista l’importanza che una rete esterna potrebbe avere nel doppio confronto. I granata di Praga, compresi i preliminari di Champions League persi contro il CSKA Mosca, ha messo insieme la bellezza di 25 gol in 13 partite, con una media di praticamente due reti a incontro.

SQUADRA CAMALEONTICA – Scasny ha a disposizione una squadra duttile, capace di adattarsi alle situazioni. Il tecnico dei cechi ama schierare i suoi con il 4-2-3-1 che consente alla difesa di avere la protezione stabile dei due mediani e all’attacco di arrembare velocemente nella metà campo avversaria nelle situazioni di contropiede. Questo però, non è l’unico modulo caro a Scansy: il tecnico praghese si affida spesso anche al 3-5-2 con Nhamoinesu e Zahustel terzini più difensivi che offensivi, capaci di dare grande manforte alla retroguardia e far diventare lo Sparta un vero e proprio bunker inespugnabile. Quest’oggi, tuttavia, lo schieramento sarà strutturato sul 4-3-3, con Bicik in porta, Costa, Brabec, Holek e Zahustel a comporre il pacchetto arretrato, Jiracek, Marecek e Frydek a centrocampo, e Docka, Lafata e Krejci nel tridente offensivo.

ROSA GIOVANE E… LAFATA – Lo Sparta Praga è un ben amalgamato mix di esperienza e gioventù: l’età media complessiva, infatti, è di 27,5 anni, che si abbassa considerevolmente nel reparto di centrocampo (26,38), serbatoio dal quale la nazionale ceca Under 21 attinge notevolmente, ma pure figlia dei suoi elementi più esperti come Robert Kovac, Jiracek e soprattutto bomber Lafata. Quest’ultimo è una sorta di monumento vivente in patria: a 34 anni suonati, ha già segnato 17 gol in stagione, di cui 5 in Europa League. Sarà sicuramente lui il terminale avanzato contro la Lazio, dopo l’assenza forzata ai sedicesimi col Krasnodar per infortunio, supportato da Dockal e Krejci. Il capitano dello Sparta, comunque, vanta un curriculum di tutto rispetto: è il miglior marcatore della storia del campionato ceco con 169 gol realizzati, ha vinto per ben quattro volte la classifica dei marcatori, di cui l’ultima lo scorso anno con 20 reti. Non è dotato di un fisico mastodontico, ma sa giocare bene di testa, è attaccante furbo, capace di tagliare dietro le spalle dei difensori, letale cquando si trova davanti difese fisiche e macchinose. Ha giocato anche in Grecia (Xanthi) e Austria (A.Vienna) per poi tornare in patria. E’ allo Sparta Praga dal 2013: in quasi tre anni ha segnato 54 gol in 87 partite di campionato con la maglia granata ed è l’idolo indiscusso dei tifosi della capitale ceca.

La Lazio trema, ma dal canto suo può affidarsi alla cabala: lo Sparta ha giocato 11 gare in Italia, senza mai vincere. Il bilancio dei cechi in 23 partite europee contro squadre italiane è di: 3 vittorie 10 pareggi e 10 sconfitte (0 vittorie, 3 pareggi, 8 sconfitte in Italia). Si riparte dall’1-1 dell’andata, che se dovesse ripetersi, porterebbe ai supplementari. Con lo 0-0 passa la Lazio, con un pareggio con due o più gol a testa passano i cechi.

Riccardo Selvi

Follow LAZIALITA on Social